Ortodonzia – Allineatori dentali

Obiettivo

L’ortodonzia ha l’obiettivo di “Raddrizzare i denti” migliorando masticazione ed estetica del sorriso.

Ortodonzia: cos’è?

L’ortodonzia una branca dell’odontoiatria che si occupa dello studio di anomalie nello sviluppo e posizionamento dei denti.

In parole povere un ortodontista è il dentista che si occupa di “raddrizzare” i denti.

 

L’ortodontista: il dentista che si occupa di ortodonzia

L’ortodontista è un dentista che ha completato un percorso formativo di tre anni dopo la laurea in odontoiatria.

Uno specialista in ortodonzia si occupa della diagnosi, della prevenzione e del trattamento di tutte le tipologie di irregolarità dentale.

Per diventare specialista in ortodonzia, dopo la scuola secondaria superiore è necessario frequentare per 5 anni il corso di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria e successivamente  una scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia della durata di 3 anni.

In italia ci sono 19 scuole di ortognatodonzia.

Grazie a questa formazione specifica il dentista ortodontista assicura la massima competenza possibile in materia di allineamento dentale e correzione di malocclusioni.

 

Ortodonzia: le diverse terapie

Esistono due modi con cui il dentista ortodontista può curare una errata posizione dei denti:

  • Terapia meccanica: si interviene con un apparecchio ortodontico. Le moderne soluzioni consentono di intervenire con apparecchi discreti o addirittura trasparenti evitando l’antiestetico “sorriso di metallo”
  • Trapia chirurgica: qualora si agisca in età avanzata e la posizione della mandibola sia già definitiva è possibile che si debba intervenire chirurgicamente

Presso Villa Sant’Apollonia specialisti di Chirurgia Maxillo Facciale e di Ortodonzia lavorano a stretto contatto sullo studio del caso, garantendo la scelta della soluzione più appropriata.

 

Tipologie di apparecchi ortodontici

A seconda del tipo di terapia e delle specifiche preferenze del paziente il dentista ortodontista può adottare diverse soluzioni in caso di necessità di apparecchio ortodontico:

  • Apparecchio mobile: alcuni pazienti tendono a preferirlo con l’obiettivo di indossarlo solo in alcuni momenti in modo da evitare l’imbarazzo di essere visti in pubblico. Per avere una terapia efficace, è comunque necessario tenerlo indossato. Se la preoccupazione del paziente è di carattere estetico, esistono altre soluzioni.
  • Apparecchio fisso: costituiti da un insieme di attacchi o brackets fissati ai denti, collegati da archi di filo in acciaio, titanio o materiali simili. Oggi è possibile realizzare apparecchi con attacchi di qualsiasi riducendo l’impatto estetico (con attacchi bianchi) o rendendoli un elemento decorativo. In alcuni paesi americani è nata la moda di portare appareccchi colorati anche senza avere reali necessità di terapia.
  • Ortodnozia lingualeiIn alcuni casi è possibile realizzare allineatori linguali, ovvero posizionare gli attacchi sulla parte interna del dente, rendendoli non visibili all’esterno.
  • Allineatori invisibili: si tratta di apparecchi mobili realizzati in polimeri, di colore trasparente.

DOMANDE FREQUENTI

A che età è opportuno verificare se mio figlio ha bisogno dell’apparecchio?
Normalmente si aspetta che siano spuntati i denti definitivi, ma è comunque opportuno intervenire prima dei 12 anni, quando è ancora possibile modificare la posizione senza ricorrere alla chirurgia.
Posso avere un apparecchio che non si veda?
Una volta valutato il caso, si può scegliere una soluzione che sia il più discreta possibile, valutando tra apparecchi trasparenti in polimeri, ortodonzia linguale (apparecchio interno) e altre soluzioni.
L’ortodonzia è dolorosa?
No, ma l’apparecchio ortodontico esercita trazione sui denti e nel primo periodo questo può essere fastidioso, poi ci si abitua.