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blog villa santa apollonia

Da sempre le case farmaceutiche consigliano di far assumere ai più piccoli integratori a base di fluoro per lo sviluppo di denti sani e la prevenzione della carie. Allora perchè a scuola non si da più il fluoro ai bambini? Negli ultimi anni sono venute a galla alcune controindicazioni: la somministrazione di dosi aggiuntive di fluoro in forma di pastiglie o gocce dai primi mesi d’età (fluoroprofilassi) è responsabile della cosiddetta “fluorosi dentale”. Essa consiste in uno scolorimento dello smalto dei denti causato da una sovraesposizione al fluoruro durante i primi otto anni di vita, ovvero quando si formano la maggior parte dei denti permanenti. Attraverso il sangue, il fluoro è in grado di entrare nello smalto dei denti alterandone in maniera permanente la struttura e rendendoli più vulnerabili all’attrito e all’erosione. Ne derivano quindi denti macchiati, puntinati e addirittura bucherellati, con danni che peggiorano nel tempo.

Perchè non si da più fluoro ai bambini?

La fluoroprofilassi è diventata dannosa in quanto i bambini sono sottoposti già a un’eccessiva esposizione al fluoro, dovuta all’accidentale ingerimento di dentifrici fluorati, a residui di pesticidi nel cibo, all’abuso di presidi dentistici, alle emissioni inquinanti nell’aria e al consumo di farmaci, tè, succhi di frutta, alcuni prodotti ittici e cereali e particolari acque minerali. Davvero rilevanti per il rischio di fluorosi sono però le percentuali di fluoro nell’acqua. Non esistendo un dosaggio sicuro di fluoro e ritenendolo un fattore positivo per la protezione dei denti, gli USA hanno cominciato a fluorizzare l’acqua potabile negli anni ’40, con il risultato di aver portato in alcune zone un aumento dell’incidenza della fluorosi dentale pari all’80%. A livello europeo gli esperti si sono pronunciati invece contro dosi eccessive di fluoro, suggerendo di intervenire sui denti con dentifrici a basso contenuto di fluoro e schierandosi contro la fluorizzazione artificiale dell’acqua, che infatti nella maggior parte dei paesi europei non viene praticata.



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